Inizia al Liceo Mazzini della Spezia la sperimentazione con gli e-book

Sabato 7 maggio verrà presentato ufficialmente, presso il Liceo Mazzini della Spezia, il progetto dedicato ai libri digitali che la nostra casa editrice ha seguito e realizzato in questi ultimi mesi.
La sperimentazione prende quindi concretamente avvio grazie alla fiducia e al sostegno dimostratoci costantemente dal dirigente scolastico Linda Raggio che con lungimiranza ha compreso il valore positivo di uno strumento di lettura e di studio come il libro elettronico, che entrerà di diritto nel mondo della scuola già dal prossimo anno scolastico e che quindi va avvicinato ai ragazzi perché possano cominciare a familiarizzare con il suo utilizzo.

Verranno consegnati a 23 alunni della classe 3°A del liceo altrettanti eReader (cioè lettori di eBook) uno per ogni ragazzo: i testi proposti e contenuti all’interno sono dieci sussidi didattici, realizzati da sei dei loro insegnanti sulla base della programmazione annuale che è in corso di svolgimento: in questa ultima parte dell’anno, infatti, i ragazzi potranno studiare su questo nuovo supporto della cultura, apprezzandone non solo la novità, ma anche i vantaggi.
A tal proposito, sicuramente la prima qualità legata all’utilizzo di questi lettori è la maneggevolezza dell’oggetto che nel volume e nel peso (meno di 300 grammi) di un libro tascabile, può contenere non solo tutti i libri di un anno scolastico, ma anche libri di lettura, immagini, file audio e piccoli filmati. È chiaro che è la fine degli zaini pesanti, ma è l’inizio di un nuovo modo di leggere e studiare, più al passo con la tecnologia che si sta sviluppando sempre più rapidamente.
Gli insegnanti che hanno aderito a questa iniziativa si sono resi disponibili a provare il nuovo mezzo elettronico fornito in comodato d’uso dalla scuola e stanno sperimentando gli eReader da qualche settimana. Non solo, ma hanno potuto realizzare personalmente, grazie alla casa editrice Liber Iter, i contenuti da inserire nei lettori, proponendo sia nuovi argomenti che approfondimenti: questo ha permesso ai singoli docenti di arricchire lo studio dei loro ragazzi con un approccio più personale e legato all’esperienza in classe di ciascuno di loro e alla conoscenza delle esigenze didattiche degli alunni.

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