Kreutzwald e il Kalevipoeg

 

– Fratello estone del Kalevala, epopea finnica e germanica al tempo stesso, l’epopea di Kalevipoeg si muove tra il tempo assoluto del mito e quello ben determinato della storia. Esseri soprannaturali, spade maledette e animali parlanti fanno da sfondo – a volte con assoluta naturalezza, a volte in maniera piuttosto stridente – alla tragica crociata dei Cavalieri Teutonici i quali, nel XIII secolo, invasero le terre del Baltico, stabilendo le basi di una serie di dominazioni e tirannie destinate a durare fin quasi ai nostri giorni.

Popolare nei temi, ma fortemente voluto e praticamente ricostruito a tavolino da due uomini, Friedrich Robert Fahlmann e soprattutto Friedrich Reinhold Kreutzwald, il Kalevipoeg rispecchia al meglio l’identità storica dell’Estonia ed è, inoltre, una limpida espressione delle ingiustizie che i popoli “minori” hanno dovuto subire fin dal loro affacciarsi nella storia, e della volontà di riscatto e di libertà che, da sempre, li ha animati.
Questa anche è la storia di un piccolo paese, l’Estonia, che ribadì la propria identità etnica e culturale attraverso l’affermazione di una lingua, la nascita di una letteratura e la creazione di un proprio eroe nazionale.

Dario Giansanti, Flavia Di Luzio
Kreutzwald e il Kalevipoeg

2013
pdf, 89 pp., Euro 5,99
ISBN 978-88-96705-60-5




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