BELLO Daniele


Da quando ha iniziato a coltivare la passione per la mitologia?

La mia passione per la mitologia nasce sin dalla tenera età di sei anni, quando chiesi a mio padre il significato del termine “Titano”; lui prese in mano il suo libro di epica della Scuola Media e cominciò a raccontarmi la storia di Prometeo. Alcuni giorni dopo lui dovette partire per lavoro, ma non aveva ancora ultimato il racconto: io cercai quel volume per poter scoprire il finale di quella epopea che mi aveva tanto appassionato. Lo trovai, incominciai a leggere da solo e… da allora non ho più smesso. Da anni, ormai, leggo miti e leggende di ogni epoca e di ogni area geografica.

Come convivono il suo lavoro da avvocato e la sua passione letteraria?

Benissimo, direi. Il giorno è dedicato al lavoro, che mi assorbe completamente. Una volta tornato a casa, si celebra ogni sera il rituale della favola da raccontare ai miei figli. Quando tutti dormono, come un novello Machiavelli mi immergo nel mondo dei miti e delle leggende e… scrivo!

Nel mondo attuale come si inserisce la mitologia?

Il mondo moderno sembra aver dimenticato l’importanza ed il valore delle storie. Io ritengo che apprendere dagli antichi ci aiuti a riscoprire quali sono i valori in cui si sono specchiati, per secoli, i nostri antenati; il mito e la leggenda, inoltre, per natura sono strutturati in maniera tale da essere fruibili in modo immediato, facendo leva su sentimenti ed emozioni. A mio giudizio la conoscenza del nostro passato può aiutarci a costruire un mondo migliore.

Chi sono gli appassionati?

Esiste un pubblico vasto ed eterogeneo, che passa dagli “antiquari” come me ad una platea di giovani entusiasti delle gesta epiche degli eroi del passato; anche i bambini posso innamorarsi della mitologia, se si riesce a toccare i tasti giusti per farli innamorare di questo mondo: in fondo, si tratta pur sempre di fiabe… le più antiche fiabe del mondo.

In che modo pensa sia possibile coinvolgere i giovani in questo settore?

Indubbiamente il linguaggio utilizzato ha un ruolo fondamentale: i testi originali sono spesso “ostici” per un pubblico di neofiti, per cui bisogna avere la sensibilità per raccontare queste storie senza tempo in un linguaggio accessibile a tutti. Lo scopo essenziale del mio libro è fondamentalmente questo.

Altri link di interesse correlato:

www.ilmiolibro.it

www.bifrost.it

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